In estate riaprirà i battenti, a Padova, l’orto botanico più antico del mondo. Rimessa a nuovo dallo studio VG Associati, tenendo bene a mente la parola rispetto, la vecchia struttura si è integrata perfettamente in un’architettura dinamica che si adatta alle esigenze delle piante. L’attenzione per la biodiversità è fondamentale, come dice Giorgia Strapazzon: “Se le specie vegetali scomparissero, gli uomini si estinguerebbero; ma se avvenisse il contrario, in 200 anni ogni traccia del nostro passaggio sarebbe cancellata per sempre”.

In estate riaprirà i battenti, a Padova, l’orto botanico più antico del mondo. Rimessa a nuovo dallo studio VG Associati, tenendo bene a mente la parola rispetto, la vecchia struttura si è integrata perfettamente in un’architettura dinamica che si adatta alle esigenze delle piante. L’attenzione per la biodiversità è fondamentale, come dice Giorgia Strapazzon: “Se le specie vegetali scomparissero, gli uomini si estinguerebbero; ma se avvenisse il contrario, in 200 anni ogni traccia del nostro passaggio sarebbe cancellata per sempre”.